Contraffazione on line: tuteliamo la nostra azienda

Lo sviluppo progressivo delle tecnologie e la presenza sul web di criminali informatici – sempre più aggiornati e capaci di usare mezzi sofisticati – ha comportato un aumento della contraffazione online a danno delle imprese.

Violazioni e contraffazioni praticate all’interno del cyberspazio, in cui intangibilità e dematerializzazione si fanno strada come aspetti tipici di tutto ciò che è virtuale: dati, informazioni, immagini, transazioni finanziarie si muovono senza confini territoriali e temporali.

Caratteristiche che facilitano la diffusione della contraffazione online, difficilmente diagnosticabile dai mezzi di investigazione tradizionali e tutelabile da una normativa spesso inadeguata o obsoleta tipica di uno spazio e tempo definito.

Crimini nel cyberspazio: contraffazione online

Quindi ci si trova di fronte ad una dimensione virtuale in cui è più semplice commettere crimini che, di per sé, richiedono l’uso di poche risorse, in cambio di un ampio profitto.

Dove il crimine, in forme diverse, ha in sé una potenzialità maggiore in termini di anonimato, occultamento dei dati, reiterazione del reato:

  • frodi informatiche
  • furti d’identità
  • estorsioni da ransomware
  • riciclaggio online
  • cybersquatting
  • phishing
  • pirateria digitale
  • concorrenza sleale
  • contraffazione di prodotti, marchi, design, brevetti
  • violazione del diritto d’autore

Diventa quindi essenziale che ogni impresa abbia strumenti adeguati:

  • a proteggere i sistemi informatici mettendo in sicurezza la propria azienda, al fine di garantire il rispetto della privacy, della riservatezza dei dati e delle informazioni aziendali;
  • a tutelare i propri diritti di Proprietà Intellettuale – PI- (marchi, brevetti, segreti commerciali, diritto d’autore, design, modelli).

In questa sede desidero dare solo alcuni spunti sulla contraffazione online e sulla necessità di agire in caso si subisca un danno derivante da essa.

Danni da contraffazione online

La contraffazione di per sé interessa diversi settori merceologici, come ad esempio, quello tecnologico, il settore della moda, quello medico e il settore alimentare, e trova di fatto terreno fertile in Internet e nel commercio elettronico.

La diffusione al pubblico di prodotti o servizi contraffatti tramite il web, può comportare gravi danni non solo all’economia dell’impresa – perdita di fatturato, per mancata vendita, e di clientela – a discapito delle regole proprie della concorrenza, ma anche alla sua reputazione e immagine sul mercato.

Pertanto, si deduce un danno da contraffazione nel momento in cui si riscontra un evidente rischio di confusione per il pubblico, tale da far credere al consumatore di acquistare prodotti o servizi originali anziché contraffatti.

Forme in cui si manifesta la contraffazione online

Il reato di contraffazione online comporta quindi una violazione dei diritti di Proprietà Intellettuale delle imprese, soprattutto verso i marchi e il diritto d’autore, riscontrabile sotto diverse forme: dall’uso abusivo di un marchio su Internet, al cosiddetto fenomeno del “cybersquatting.

“Cybersquatting”

Esso consiste nella registrazione di un dominio Internet da parte di un soggetto che ne acquista la titolarità, il cui nome però corrisponde a noti marchi o nomi di persone famose.

In questa circostanza si compie di fatto un’attività illecita tale per cui il contraffattore si appropria di uno spazio web in via esclusiva – spazio che spetterebbe al legittimo titolare del marchio, il quale vede lesi i suoi diritti di Proprietà Intellettuale.

Hashtag e keyword

Oppure da un’altra forma di contraffazione online, per commercializzare nei Social Network prodotti contraffatti, che è rappresentata dall’utilizzo di #hashtag tipici, che identificano un brand famoso, o dall’utilizzo di parole chiave di marchi altrui.

Keyword che possono essere inserite, nascoste, nel codice sorgente delle pagine web, non visibili all’utente ma certamente visibili ai motori di ricerca.

Questi le indicizzano e restituiscono, tra i risultati di quella specifica parola chiave, in link che rimandano a siti fraudolenti.

Queste modalità di contraffazione online determinano di fatto:

  • una confusione nel consumatore che viene condotto così all’acquisto del bene contraffatto;
  • un danno alla reputazione e all’immagine dell’impresa o del soggetto noto;
  • una diminuzione del valore del brand;
  • una contrazione del fatturato dell’impresa.

Perché proteggersi dalla contraffazione online?

La contraffazione perciò mette in pericolo non solo l’asset dell’impresa e quindi le sue dinamiche di mercato, ma comporta dei gravi danni anche alla sicurezza e alla salute dei consumatori.

Diventa pertanto indispensabile per ogni azienda proteggersi dalla contraffazione online, al fine di tutelare i propri consumatori e la propria attività di produzione e commercializzazione di prodotti e servizi originali.

Creazione di un’idonea strategia di protezione

Di conseguenza è opportuno creare o implementare un’idonea strategia di protezione online con l’obiettivo di:

  • tutelare la reputazione del proprio marchio sul web;
  • difendere l’integrità del proprio marchio e i relativi diritti di Proprietà Intellettuale;
  • limitare la perdita di fatturato dell’azienda, a motivo anche della relativa concorrenza sleale;
  • tutelare il consumatore affinché non venga fuorviato dai brand sicuri, sinonimo di “garanzia” e “affidabilità”, per acquistare prodotti contraffatti.

Ma è possibile proteggersi adeguatamente dalla contraffazione online senza gli opportuni strumenti tecnologici?

E’ possibile affidarsi ai soli strumenti manuali di ricerche sul web o di controllo e sorveglianza dei titoli di PI?

Individuare la contraffazione online con l’Intelligenza artificiale

Per l’enorme complessità di dati da esaminare in tutte le pagine web, riferibili ad un determinato brand, e per la difficoltà di diagnosi e contrasto della contraffazione online, certamente non è possibile fare affidamento alla sola strategia di indagine e valutazione tradizionale.

Pertanto, un’impresa

  • per tutelare i propri diritti di PI sul web,
  • per rendere la propria strategia di prevenzione e contrasto alla contraffazione efficace,

è bene che si affidi ad un monitoraggio automatizzato, al fine di individuare tempestivamente ogni possibile violazione e contraffazione online.

Valore economico della contraffazione online

Questo avviene tramite sistemi di Intelligenza artificiale che permettono di monitorare testi, immagini, audio, video e applicativi software, in maniera automatica al fine di:

  • determinare la categoria merceologica che ha subito l’illecito, individuando la tipologia di abuso sul web;
  • stimare il valore economico della contraffazione;
  • valutare e quantificare il danno economico all’impresa;
  • avviare, su segnalazione, un provvedimento sanzionatorio nei confronti del contraffattore (tramite l’AGCM)
  • ottenere un risarcimento del danno (tramite giudizio civile)

Quanto descritto in materia di PI e contraffazione online, intende dare alcuni spunti all’impresa per:

  • valutare quali siano gli opportuni passi da compiere alla prima segnalazione di violazione online e
  • decidere gli step successivi, tecnici e legali, da mettere in pratica,

per rimuovere l’illecito da contraffazione, ottenere così un eventuale risarcimento del danno e prevenire future violazioni e contraffazioni online.

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