Cari genitori perché condividete le foto dei vostri figli sui Social

Lettera ai genitori che condividono le foto dei loro figli sui Social, rendendo momenti familiari privati un fatto pubblico che mette a rischio la dignità, l’identità e la reputazione dei minori.

Una lettera che non vuole certo generalizzare la categoria dei genitori ma vuole essere uno spunto di riflessione per chi vede nella pubblicazione della propria vita online un fatto normale e difendibile, una consuetudine che include la messa in vetrina dei propri ragazzi.

Cari genitori,

cosa vi spinge a pubblicare le foto dei vostri figli sui Social? Da cosa parte questo desiderio, talvolta morboso, di mostrare istanti personali con i vostri figli in Internet?

Come le foto del bagnetto di vostro figlio in fasce, o del primo giorno di scuola, o ancora prima, persino dell’ecografia del vostro bimbo che deve ancora nascere.

Qual è lo scopo ultimo di questo? L’appagamento del vostro narcisismo, anche genitoriale, perché i propri figli sono più belli e bravi degli altri?

Perché avete una sorta di “patologia compulsiva” di dover per forza, sempre e comunque, pubblicare qualsiasi cosa che vi passi per le mani, per rendere quel ricordo indelebile, dove? Nella vostra memoria? No, in quella di Internet!

Soprattutto voi “genitori Vip” che mostrate ogni aspetto anche più intimo della vostra vita, con estrema superficialità, mettendo in mezzo anche i vostri bambini? Per avere cosa? Più followers? Rimango senza parole!!!

Dove sta la tutela della dignità e reputazione dei vostri figli, che per un genitore dovrebbe di norma essere al primo posto?

Cosa pensano i figli?

Povere creature… che se fossero consapevoli dei rischi che il vostro agire comporterebbe su di loro, sia da piccini, che poi nelle fasi della crescita, soprattutto quella adolescenziale, vi direbbero:

«ma mamma, papà, perché avete pubblicato quelle foto? Ma non avete ragionato prima di postarla, che figura mi fate fare?

Cosa penseranno gli altri di me? Ma anche di voi, che avete pubblicato quella foto di quando ero piccino, poi tutto nudo, ma vi sembra normale?

Ecco ora i miei amici mi prenderanno in giro sicuramente!

Ma mamma, perché hai pubblicato sul tuo profilo una foto che mi riguarda di quando eravamo al mare, ero in costume e non era certo da mettere ai quattro venti? E’ imbarazzante! Non l’ho messa sul mio profilo e la ritrovo sul tuo!?

Chiedere almeno se io sono d’accordo? Magari!».

Quindi foto pubblicate online sui vostri bimbi, fin da piccoli e così, continuando, mentre crescono, perché ogni momento della loro vita deve essere condiviso con tutti: ma dove sta la privacy e la loro tutela?

In genere ci lamentiamo che siamo super monitorati su ogni cosa che facciamo e cerchiamo, tipo “Grande Fratello”, e poi è così facile dare in pasto la vostra vita privata ai Social Network?

La convinzione che tutto ciò che pubblichiamo tanto rimane nella cerchia degli “amici” e quindi nella sfera “privata”, è pura illusione.

Perché chiunque può salvare l’immagine direttamente dal Social o fare uno screenshot e pubblicarla nuovamente, perdendone così il controllo.

Siete consapevoli del vostro ruolo di educatori?

Di fatto, voi genitori dovreste dare il buon esempio ai vostri figli evitando di sbandierare sui Social voi stessi e chi vi sta intorno, perché così facendo date certamente un esempio di comportamento diseducativo, come a legittimare tale condotta.

Per cui certamente non potete pretendere che i vostri figli vi ascoltino, non postando certe foto online, se voi per primi non rispettate le regole.

Avete la consapevolezza che voi siete prima di tutto educatori dei vostri figli? Che loro devono poter fidarsi e affidarsi a voi, quale punto di riferimento in cui cercare sempre e comunque conforto e supporto?

Probabilmente alla base di questo comportamento c’è una profonda “ignoranza digitale”, soprattutto in merito alla privacy e alle modalità di condivisione online, per cui è essenziale che voi genitori siate “sul pezzo”.

Siate perciò sempre informati sulle dinamiche di Internet, per avere piena consapevolezza delle opportunità ma anche dei rischi e pericoli del web, senza lasciare nulla al caso, per una navigazione prudente accanto ai vostri figli.

Ricordi

Ripensando al passato, è sempre più lontano il tempo in cui si condivideva, attraverso racconti vis a vis, la propria vita personale con i figli durante un particolare momento familiare, o tra amici.

Racconti di ciò che era accaduto, con l’ausilio di album dei ricordi o foto su macchina fotografica, in cui spesso si lasciava molto spazio anche all’immaginazione.

Oggi invece nel mondo del digitale c’è poco spazio per il racconto, perché basta scrivere due parole, qualche hashtag e il momento è immortalato, così in diretta, tramite l’invio istantaneo di uno scatto di vostro figlio.

In questi istanti tu genitore cosa pensi? Perché hai condiviso questi scatti, in maniera anche compulsiva?

Perché lo fanno tutti! Ma voi non siete “tutti”, siete madri e padri che dovrebbero mettere al primo posto la tutela dei vostri figli. Mantenerli lontani dalla “fama” e dalla “gloria” di Internet perché questo potrebbe essere per loro elemento di profondo disagio e vergogna.

Perché è bene non condividere le foto dei vostri figli online?

Cari genitori, quindi perché vi dico di stare molto attenti a condividere l’intimità della vostra vita e dei vostri figli, momenti speciali che dovrebbero rimanere all’interno della vostra famiglia come ricordo? Perché per ogni azione c’è una conseguenza!

Attenzione agli adescatori in rete

La Rete non è un’isola felice in cui non ci sono cattivi o malintenzionati, anzi.

Foto dei vostri figli pubblicate sui vostri profili che possono, in men che non si dica, finire nelle mani di adescatori senza scrupoli che sfruttano quelle foto a loro piacimento.

Le scaricano, le modificano e le rimettono online, per condividerle nel mondo dei pedofili, dell’adescamento in rete, in ogni sua forma.

Adescatori che approfittano della fragilità e debolezza dei minori per avvicinarsi a loro, fingersi un coetaneo e poi attaccare per ottenere quello che desiderano.

Per cui aiutate i vostri figli a non essere parte di questo, non mostrate i vostri figli in atteggiamenti intimi che possano essere di interesse per questi soggetti.

Non date modo a questi adescatori – tramite anche dettagli sul luogo dove eravate in quella determinata foto con vostro figlio o sulle sue abitudini – di poter in un certo modo geolocalizzare il minore e renderlo così facilmente rintracciabile.

Cari genitori, tenete a mente che i figli vanno tutelati e non condivisi.

Attenzione a non rendere vostro figlio vittima di bullismo

Ma cosa succederà quando i vostri bambini cresceranno e si renderanno conto di essere stati messi in vetrina sul web con le foto che anni prima avevate postato? Anche se magari in un momento di ripensamento le avevate cancellate, ma ormai qualsiasi persona potrebbe averle salvate e ricondivise.

Foto che li ritraggono con contenuti anche imbarazzanti da sentirsi, ormai grandi, minacciati da possibili abusi da parte dei loro coetanei, e non solo, i quali di fatto possono utilizzarle per deriderli e bullizzarli senza se e senza ma.

Infatti, i vostri figli che, soprattutto in età adolescenziale e specialmente nell’attuale momento storico, sono condizionati da tutto ciò che è virtuale, da come gli altri li vedono e cosa pensano di loro, quanto è importante che la loro vita da Social non sia compromessa?

E da cosa? Da foto messe sul web dai propri genitori quando non erano in grado di ribellarsi perché ancora piccoli e inconsapevoli?

Quindi già a quel tempo avete messo in pericolo il vostro bambino e il pericolo si rimanifesta dopo anni a discapito della sua dignità e identità sociale?

Genitori non agite alle loro spalle, coinvolgeteli prima di condividere qualsiasi tipo di foto che li ritragga e chiedete loro il consenso e se non possono farlo perché ancora piccolini per capire, evitate proprio di pubblicarle.

Siate responsabili e attenti alla vita reale: non perdetevi in quella virtuale

Voi genitori, sapete bene che è compito vostro, come degli adulti in generale, rispettare la dignità e la reputazione dei minori.

Affinché la loro identità non sia sminuita e sottoposta a qualsiasi tipo di ingerenza e sopraffazione ma sia sempre tutelata.

Proprio perché – come afferma la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

nessun fanciullo deve essere «oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione».

Cari genitori,

termino questa lettera ricordandovi il vostro ruolo di genitori, quale punto di riferimento necessario e fondamentale nella vita dei vostri figli.

La vostra responsabilità di genitori è quella di proteggere, educare e rispettare i vostri figli e prendervi cura di loro in ogni tappa della loro vita, senza perdervi nelle strade digitali ma avendo la piena consapevolezza e capacità di mettere la vita reale prima di quella virtuale.

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